L’avventura continua :)

da phantom, in Senza categoria | 4 Agosto 2008 @ 16:18 | nessun commento

Riceviamo qui ancora numerose visite, perciò vorrei ricordare che tutti gli articoli presenti sono disponibili anche su mindshake.org

L’avventura continua e continuano anche gli articoli di approfondimento su Studiare Informatica alla Sapienza e di confronto tra Ingegneria Informatica e Informatica.

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Ci siamo decisi a comprare un dominio tutto per noi :)

A soli 9,99 € abbiamo preso l’hosting Big1 di Netsons, nella speranza di una stabilità molto maggiore.

Il feed, grazie a FeedBurner, e’ sempre lo stesso.

Tutti i post, i commenti, i link…tutto del giovane MindShake e’ stato spostato al nuovo host,

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non mi resta che dirvi…

Rimanete sintonizzati :)


Il nostro gruppo nasce da un progetto preciso e le sue origini risalgono all’idea della Professoressa Irene di costituire un coro di lingua tedesca che cantasse in occasione delle feste.
L’invito a partecipare era stato esteso a tutti gli studenti del corso, tuttavia a raccogliere la proposta siamo stati in pochi.

La prima occasione di metterci alla prova è arrivata a pochi giorni dalle vacanze natalizie del Dicembre 2007, quando ci siamo “esibiti” davanti a studenti e professori mentre si festeggiava il Natale in Aula 6.

In seguito abbiamo intonato i nostri canti e canzoni nelle più svariate occasioni, fino ad esibirci al Goethe Institut durante la festa di arrivederci per la professoressa Ulrike, di ritorno in Germania.

Scheda dei membri

Alessandro: è il chitarrista del gruppo e sa cantare anche come basso o tenore nelle performance esclusivamente vocali. La sua età non è definita, ma si può dedurre misurando la lunghezza dei capelli, che non taglia dalla nascita.

Silvia: una ragazza acqua e sapone e senza peli sulla lingua. E’ nota a molti perché nei momenti in cui hai troppa fame e uccideresti per una crosta di pizza masticata, lei ti parla dei piatti succulenti che prepara a pranzo e cena.

Serena: è la voce portante del gruppo e ogni tanto si diletta alla chitarra. Ha una spiccata vena artistica e spesso sogna ad occhi aperti. Cosa positiva: il suo gatto è bellissimo. Cosa negativa: abita troppo lontano.

Antonella:non sa cantare né suonare. In compenso riesce sempre a far ridere gli altri grazie alle sue figuracce eclatanti. E’ alla costante ricerca di distributori automatici con resto avanzato.

Professoressa Irene: suona la chitarra e il violino e canta. E’ la coordinatrice e la promotrice del gruppo, i suoi metodi per organizzare le prove e le attività del coro spaziano dalla persuasione alla minaccia fisica.

Il componente misterioso: l’identità di questa persona varia ad ogni esibizione. Ogni volta che cantiamo c’è sempre qualcuno che si aggiunge all’ultimo secondo.

Fabio: è una figura costantemente presente e l’addetto principale al supporto morale. Recentemente ha fatto anche da reggi-spartiti.


Davide: è il cameraman ufficiale delle nostre esibizioni, nonché l’addetto al montaggio dei filmati. Senza di lui non avremmo mai potuto diffondere le nostre immagini.



Punti di Vista

da phantom, in Vignette | 29 Luglio 2008 @ 21:40 | nessun commento


Leggenda universitaria

da phantom, in Cronache Universitarie, Fun | 29 Luglio 2008 @ 10:59 | un commento

Dovete sapere che Villa Mirafiori è una delle sedi distaccate dell’Università Sapienza di Roma. Si dice che nei sotterranei dell’antico edificio, al di sotto degli intricati corridoi della biblioteca, si aggirino degli spettri. Questi fantasmi sono le anime dei vecchi professori che hanno insegnato in quel posto e che ora proteggono e sorvegliano la Villa.
Accadde una volta che uno studente, in preda all’agitazione durante un esame scritto, non riuscisse a rispondere neanche a una domanda, nonostante avesse studiato tanto. Uno dei fantasmi, accorgendosi di quello che accadeva, apparve al ragazzo e lo aiutò a portare a termine l’esame. Fu promosso con un ottimo voto.

Ecco perchè i ragazzi a Villa Mirafiori si presentano quasi sempre agli esami: nei momenti in cui sembra loro di non ricordare nulla, c’è uno spettro pronto ad andare in aiuto.


Questa è una domanda che, ormai, si fanno in molti, di qualsiasi ceto sociale, dal contadino interessato alla sua salute al biologo che analizza i dati dell’ultimo campione.

Ma perché non si riesce a dare ancora una risposta precisa?

Dando uno sguardo alla storia dei telefonini, vediamo che il primo mobile phone commerciale fu venduto nel 1978, quindi 30 anni fa.
Chiaramente bisogna aspettare ancora alcuni anni prima che diventi un oggetto di massa, e abbiamo quindi, diciamo, una ventina d’anni di campione estremamente eterogeneo.

Sono stati fatti innumerevoli studi sugli effetti a breve e lungo termine, ma i risultati sono discordanti. E non è difficile immaginare perché: chi usa il cellulare, probabilmente vive in una città inquinata, fuma e/o beve alcolici, è soggetto a continue altre radiazioni elettromagnetiche (computer, televisori, cavi dell’alta tensione..) di varia intensità, magari mangia anche male e, senza saperlo, cibo contaminato da qualcosa.


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Rete mista Xubuntu, Windows XP e PS3

da koteko, in Informatica Libera | 27 Luglio 2008 @ 00:03 | 2 commenti

Recentemente ho riconfigurato la rete a casa di mio zio, che ha un abbonamento flat a Tele 2.

Aveva bisogno di connettività per tutti e tre gli aggeggi tecnologici che possiede: un vecchio portatile Packard Bell con Windows XP, un vecchissimo computer fisso che ho riassestato con una bella Xubuntu e una nuovissima Playstation 3.

Non aveva, al momento, alcun bisogno di condividere dati tra i tre dispositivi, quindi mi sono limitato a comprargli due pennette wireless e un modem/router/access point, configurare il tutto e scolarmi insieme ai miei due cugini una bottiglia di Filu ‘e ferru.


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Il Diavolo veste Prada

da phantom, in Musica e Film | 26 Luglio 2008 @ 23:51 | nessun commento

E’ una commedia che va giù liscia. Le emozioni sono poche e deboli, la trattazione dei temi è superficiale, nonostante i molti spunti che potrebbero essere sfruttati.

La protagonista è una giovane giornalista che coglie al volo l’opportunità della vita di lavorare come segretaria della direttrice di una grande rivista di moda, con il sogno poi di far carriera per scrivere in testate più impegnate.

Il nuovo lavoro è frenetico e stressante, l’ambiente è quello della moda: con ragazze che non mangiano e che vivono per la propria immagine.
La giovane impara ad essere puntuale ed efficiente, ma il successo sul lavoro comporta lo scontato distacco dal fidanzato e dagli amici.
Quando si accorge che, oltre a questo, bisogna rinunciare anche alla correttezza per sopravvivere tra gli “squali”, la ragazza rinuncia al futuro da persona in carriera, sleale e priva di affetti.


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Vengo dal liceo scientifico, dove ho studiato in modo non troppo approfondito la lingua inglese.
Prima di iscrivermi alla Sapienza mi ero fatta un giro per altri istituti pubblici e privati in cui è attivo il mio corso di laurea per farmi un’idea dell’offerta a Roma in generale.

Poi mi sono detta: non voglio finanziare da subito l’istruzione privata, mi farò lì i due anni di specialistica.
La scelta della specialistica in un istituto privato, non è da considerarsi qualcosa di libero. Infatti la mia Università ha attivato solo due corsi di specialistica, che non lasciano molto spazio alle idee: Specialistica in traduzione tecnico scientifica o in traduzione artistico letteraria.

Bella prospettiva per la maggior parte di noi, che ci segniamo a mediazione con il sogno di essere un giorno degli interpreti, magari di conferenza.
Probabilmente la Sapienza non pensa molto al nostro inserimento.

Insomma, quale grande casa editrice darebbe a uno studente, anche laureato con i massimi voti, da tradurre l’ultimo libro dell’autore del momento?

Diciamo però che è redditizio portare avanti un corso di laurea molto gettonato, con un gran numero di iscritti ogni anno. Le Specialistiche in Interpretariato o Lingue per la comunicazione internazionale sono presenti (a Roma) solo in scuole come la Gregorio VII o la S. Pio V.


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Finalmente, dall’anno prossimo (2008-2009) partirà una riforma di Informatica, che regolarizzerà alcune porcherie che cominciavano a diventare insostenibili.

Chi ha intenzione di iscriversi a Informatica a settembre, troverà qui una panoramica sul corso di Laurea, dei miei personalissimi consigli sui professori da prediligere e quelli da evitare, e qualche altro trucchetto sparso qua e là.

Inoltre a fine articolo, pubblicherò una serie di link e risorse estremamente utili a chi si sta per iscrivere o ha fatto il primo anno e non si è guardato molto intorno.

Il primo anno di questo nuovo corso di laurea si articola sempre in due semestri.


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