Studiare Informatica alla Sapienza - 2
da koteko, in Cronache Universitarie | 20 Luglio 2008 @ 19:14 | 19 commenti
In questo articolo analizziamo la situazione attuale, ormai vetusta, utile alle matricole che hanno finito il primo anno un po’ malconce, come me l’anno scorso.
Vi sono (erano) due corsi di laurea possibili: Informatica e Tecnologie Informatiche, il primo più generico e teorico, il secondo che permette di indirizzarsi in determinati curricula già dal terzo anno, specializzando un minimo il laureato che non voglia proseguire con la Laurea Magistrale.
Esiste la propedeuticità, ma solo nel caso di esami con stesso nome e numero progressivo.
Non potete quindi dare Programmazione 2 senza avere in mano il verbalino di Programmazione 1, e così via. Qualsiasi altra propedeuticità è stata annullata tempo fa, quindi non preoccupatevene.
In generale, l’anno scolastico è diviso in due semestri, che in realtà sono due trimestri di lezione (ottobre-dicembre e marzo-maggio), due mesi di preparazione agli esami (gennaio e giugno) e due mesi di esami (febbraio e luglio).
Al primo anno (in comune tra i due corsi) ci si scontra subito con:
Primo Semestre
- Calcolo Differenziale
- Programmazione 1
- Architettura 1
- Logica Matematica
- Inglese
Secondo Semestre
- Calcolo Integrale
- Programmazione 2
- Architettura 2
- Laboratorio di Programmazione
- Fisica 1
Tralasciamo gli anni successivi, in quanto questi sono i primissimi scogli da affrontare.
Calcolo Differenziale e Calcolo Integrale sono dei seri problemi per chi non ha fatto il Liceo Scientifico. Ma anche per chi, come me, l’ha fatto a cazzo, e perdonatemi il francese.
Consigli: seguite tutte le lezioni con attenzione, prendete appunti, tartassate il professore a ricevimento, studiate molto e possibilmente in gruppi (preferibilmente con ragazzi che sono usciti con ottimi voti dal Liceo) e provate a dare l’esame.
Fisica 1 è paragonabile ai due precedenti, sia come premesse, che come consigli. Una sola ulteriore raccomandazione: non provate neanche a farlo se non avete passato almeno Calcolo Differenziale, meglio se vi concentrate sugli altri.
Questo perché le formule sono tutte in chiave differenziale e integrale, scordatevi le sacrosante formulette imparate a memoria o scritte a migliaia nei foglietti…vi faranno usare sicuramente anche un formulario all’esame: non servirà, purtroppo, a farlo passare ad almeno il 70% delle persone.
Logica Matematica non è terribile. C’e’ da studiare un po’, e soprattutto da ragionare; si può anche trovare piacevole, ma dipende dal professore, ovviamente.
Consigli: seguite, se possibile, e in caso non capiate qualcosa andate a ricevimento senza remore.
Programmazione 1, Programmazione 2 e Laboratorio di Programmazione sono tre esami consecutivi, estremamente legati, con i quali imparerete il C. Poiché Prog1 e Prog2 sono tenuti da due professori diversi (e a volte anche LabProg), potreste non avere le idee molto chiare quando vi troverete a dover scrivere programmi di una certa difficoltà, nel secondo semestre.
Cercate di evitare questo errore madornale, rischiate di lasciarvi dietro non uno ma tre esami, e di non riuscire al secondo anno a passare Laboratorio di Sistemi Operativi 1, che è un progetto molto più impegnativo di LabProg!
Consigli: impegnatevi al massimo per passare Programmazione 1 con un buon voto, assicurandovi di aver capito le basi del C e della programmazione strutturata, e assolutamente i puntatori e la ricorsione. Solo così avrete buone possibilità di passare Programmazione 2 e di completare con successo il progetto di Laboratorio.
Architettura 1 è molto interessante, e spiega al più basso livello utile a un Informatico come funzionano i circuiti digitali e come progettarli. Parte dell’esame consiste in un circuito da progettare e consegnare che risolva un piccolo problema fornito dal professore.
Architettura 2 aiuta a comprendere il funzionamento di computer, tramite l’analisi delle componenti da un punto di vista progettuale e circuitale (sebbene non molto approfondita), e soprattutto aiuta a capire più a fondo le basi della programmazione insegnando a programmare con un sottoinsieme di istruzioni assembly MIPS.
Consigli: studiate per bene questi due corsi. Vi saranno molto utili per Sistemi Operativi del secondo anno, e se li farete superficialmente rischierete di perdervi un grosso pezzo della vostra personale formazione informatica. E scusa se è poco! (cit.)
Inglese è in realtà due esami distinti, con due diversi verbalini, uno per lo scritto e uno per l’orale. Potete farlo quando volete, ma vi consiglio di farlo subito o a settembre al massimo. Come motivazione, vi cito il professor Alessandro Mei, che stimo molto, che ha scritto questo riferendosi al libro di testo (ma è validissimo anche per l’esame di Inglese.
Esiste una versione in italiano del libro di testo? Possiamo studiare sulla versione in italiano?
Risposta: La versione in italiano esiste, edita dalla Zanichelli nel luglio 2006 (l’edizione precedente era del 1995). Mi sembra ben tradotta (strano). In generale, potete studiare dove vi pare. Lo so che siete pigri e siete tentati di prendervi la versione in italiano invece di quella in inglese, vi conosco. Non fatelo, seguite il mio consiglio e compratevi quella in inglese (procuratevi anche un dizionario, se non siete del tutto sicuri di capire tutto). I motivi sono diversi. Forse il principale è che dovete, ripeto dovete, imparare l’inglese. E’ per voi. Nessuno vi farà un esame su questo (a parte quello del primo semestre del primo anno). Ciò non toglie che sia molto importante. Tra l’altro, dal secondo anno in poi, gran parte del materiale di studio sarà esclusivamente in inglese: meglio cominciare da subito.
Nel prossimo articolo parleremo del nuovissimo ordinamento, quello effettivamente utile agli Aspiranti Informatici di oggi, fornendo link e informazioni utili, anche sul lato più burocratico dell’essere iscritti all’Università.









[...] prossimo articolo scriverò più precisamente delle materie di studio e dell’organizzazione del corso di [...]
Vorrei farti i complimenti per la descrizione del corso di studio in informatica, ma volevo farti notare una cosa, giustamente tu stai descrivendo il tuo corso di studio, ma dal prossimo anno molte cose cambieranno, sopratutto nella strutturazione dei corsi, se mi mandi una mail ti mando il prospetto del prossimo anno, sempre se sei interessato.
ciao
Per quanto concerne il nuovo corso di Laurea, l’articolo 3 e’ gia’ quasi pronto, e tratterà proprio il nuovo ordinamento, più link e informazioni a tutte le risorse attualmente disponibili agli studenti di Informatica.
Grazie per i complimenti e per il feedback ^__^
non sono uno studente ma lavoro nel campo già da qualche anno…
concordo che l’inglese sia fondamentale per leggere i manuali, ma anche i siti specializzati sul web sono per il 90% in lingua anglosassone.
calcolo integrale, calcolo differenziale, fisica 1 (penso ci sarà anche un 2 dalle tue parti ?!?!) ci vedo ben poco di informatico in questi esami, così come da me all’università di salerno… il solito problema di Informatica in Italia… usciamo dall’università sapendo troppa matematica e poca informatica (per la maggior parte teorica)… male, molto male.
Il fatto e’ che la didattica universitaria, almeno alla Sapienza, è più orientata alla ricerca che alla praticità.
Temo che in definitiva sia questa la risposta alla questione, perché questo tipo di insegnamenti servono proprio per avere un background culturale adeguato a fare attività di ricerca, mentre nei “gradini bassi” dell’informatica, se si vuole rimanere li beh…credo basti tranquillamente diplomarsi all’I.T.I.S. e al massimo prendere un paio di certificazioni (CISCO ed EUCIP ad esempio).
Comunque vedremo nel prossimo articolo come finalmente il corso di studi è cambiato: fisica 2 (si, c’e’ ed e’ del secondo anno) scompare, e fisica 1 diventa opzionale come insegnamento metodologico consigliato proprio per il proseguimento alla specialistica, nel caso si voglia studiare piu’ a “basso livello”, ma calcolo 1 e 2 restano.
Comunque, secondo me calcolo 1 è necessario lo stesso: almeno i logaritmi e la matematica base devo saperla, altrimenti qualsiasi libro di Algoritmi è solo una trappola mortale di formule ;)
non penso che qualche studio in più sui linguagi, su come è fatto un so davvero e praticamente e non solo teoricamente, qualche studio in più sul web e sulla teria del web semantico… non penso che tutto ciò sia di basso livello. Certo, i nostri centri di ricerca non devono preoccuparsi di sviluppare so realmente pr far muovere il mondo, ne di creare un nuovo concetto del web… tutte queste cose nelle nostre università non si fanno, si fanno a stanford… non penso che stanford sia di basso livello. La nostra Informatica è più matematica che informatica… all’estero si fa con equilibrio sia il pratico, che il teorico, che il matematico ma, si sa, all’estero pensano a far muovere il mondo e a farci i soldi. Non penso che vedremo mai qualcosa del genere in Italia
per inciso… da noi c’è matematica discreta, analisi matematica, numerica e ricerca operativa… algoritmi e strutture dati… ma ad esempio, tecnologie e sviluppo web è fermo a html, css1, quest’anno per la prima volta hanno affrontato, in maniera del tutto teorica… ajax, insomma per la maggior parte di un corso così importante si è fermi al 2000, è uno scandalo certamente… 7 anni nel nostro mondo sono un eternità
Capisco perfettamente il tuo punto di vista, quello che dici è verissimo ed è un cancro delle Università italiane, tutte.
E succede perche’ i professori o sono mutuati da matematica e fisica, o sono troppo vecchi e con il “culo sulla poltrona”, o sono degli incapaci.
Qualcuno e’ fortunato e nel suo percorso accademico incontra i professori bravi..quelli che si aggiornano e si informano, e insegnano informatica moderna e utile.
Gli altri..o si rimboccano le maniche e si danno all’autoformazione selvaggia, o la loro laurea sara’ solo un pezzo di carta buono per i concorsi.
ah, per inciso per “basso livello” intendevo informaticamente parlando, quindi piu’ vicino all’hardware che al software, anche se a quel punto probabilmente e’ meglio Ingegneria Informatica o addirittura Elettronica.
giusto… io dico che c’è anche molta politica di mezzo, per esempio analisi numerica è retta da tre professori su tre matricole, se lo togliessero di mezzo, dove andrebbero a finire? insegnano solo quello. Io sto portando avanti la proprosta di un nuovo curriculum nei nostri corsi di Laure In informatica… visto che in Italia va molto in voga l’analista informatico, pensavo ad un curriculum di analisi dove mettere i vari “calcoli ecc” (esclusi ovviamente i fondamentali ehehe, analisi numerica, ricerca operativa (non so se ci sia qualcosa di simile da voi) ecc… sono tutti esami inutili per studi di fattibilità su risorse ecc non chiameranno mai uno di noi, ma un matematico, . Meglio quindi formare due figure professionali ma bene, che una che sa un po’ di tutto e poco. Io così la penso almeno ehhee…
cmq mi interessano molto i tuoi articoli, nonostante me ne manca uno di esame, mi fa avere uno sguardo anche ad altre realtà… stavo pensando infatti di farne alcuni anche sul mio blog per la mia università ehehe… ciao e grazie
In bocca al lupo, spero riuscirai a smuovere le vecchie cariatidi che governano le Università…
Se decidi di scrivere degli articoli sul tuo corso di laurea, comunque, segnalamelo, saro’ ben lieto di linkarti :)
sarà un piacere… intanto, se permetti, posso scrivere un piccolo post che linka ai tuoi, quando farai anche il terzo?
Te ne sarei molto grato :)
Studiare Informatica alla Sapienza - 2…
In questo articolo analizziamo la situazione attuale, ormai vetusta, utile alle matricole che hanno finito il primo anno un po’ malconce, come me l’anno scorso.
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[...] Confrontandolo con quello del vecchio ordinamento, sembrerebbe molto diverso…ma non fatevi ingannare, sono solo i nomi. In realtà, è solo un po’ diverso. [...]
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