Studiare Informatica alla Sapienza
da koteko, in Cronache Universitarie | 18 Luglio 2008 @ 21:20 | 28 commenti
Si è appena concluso il mio secondo anno del Corso di Laurea Triennale di Informatica della Sapienza di Roma, tra gioie e dolori, felicità e incazzature.
Quando, quasi tre anni fa, riflettevo se iscrivermi a Ingegneria Informatica o a Informatica, e se scegliere Tor Vergata o la Sapienza, non c’era quasi nessuno ad aiutarmi, a spiegarmi quali fossero effettivamente le differenze e i punti di forza dell’una o dell’altra.
Adesso ho le idee un po’ più chiare sulla questione, e posso dare dei giudizi con cognizione di causa quantomeno per quanto riguarda la Sapienza, soprattutto per il mio Corso di Laurea, ma anche per Ingegneria Informatica, dalle esperienze di compagni liceali che hanno scelto diversamente da me.
Alcuni consigli, quindi, a chi ha passato l’esame di Maturità e pensa che Informatica possa essere una buona scelta per lui.
Voglio davvero studiare Informatica?
Questa è la domanda principale che bisogna farsi.
Io ero già abbastanza sveglio con i computer durante l’ultimo anno di liceo: sapevo programmare quanto bastava per fare piccoli siti dinamici (quindi HTML e PHP), avevo già rotto il ghiaccio con il C (piccoli programmi didattici, e generalmente capivo il codice che leggevo), e usavo Slackware Linux da un anno circa. Ovviamente, ero l’aggiustatore dei computer, sia software che hardware (cambiare un pezzo, suggerire un acquisto..), tra gli amici, cosa penso valida per chiunque sia un pò geek a quell’età.
Volevo capire il funzionamento dell’aggeggio che usavo ogni giorno, volevo imparare tecniche di programmazione efficaci e avevo anche una grande curiosità verso i sistemi operativi e l’intelligenza artificiale.
E devo dire che ho trovato, in parte, quello che cercavo.
Ma chi si iscrive senza essere motivato, pensando solo che l’informatica è un campo in cui si lavora di sicuro, rischia seriamente di non…
Sopravvivere al primo anno
Alla Sapienza, ma penso anche nelle altre Università, voi studierete per diventare progettisti, non scimmie da codice.
Di codice ne scriverete molto, ma sarete costretti ad affrontare esami anche molto impegnativi sugli aspetti teorici dell’Informatica, legati strettamente alla logica e alla matematica: assicuratevi di essere pronti per questo.
Ad esempio, ho visto molti di coloro che venivano da un I.T.I.S. lasciare dopo 6 mesi, esattamente come altri che venivano da un Liceo Scientifico, e per motivi opposti.
All’I.T.I.S. si imparano alcuni linguaggi di programmazione, si “rompe il ghiaccio” con l’informatica pratica, con accenni anche di teoria. Al Liceo Scientifico non si fa quasi mai nulla legato all’informatica, tranne il Pascal, ma se ci si impegna si arriva all’Università con una buona preparazione matematica e a volte anche fisica.
Generalmente, i primi crollano alle bocciature agli esami di Analisi e Fisica, a volte anche a Logica Matematica, i secondi si arrampicano sugli specchi cercando di capire il C, e già al secondo semestre si parte con tipi di dato astratti, alberi, e un progetto in genere abbastanza impegnativo, contemporaneamente imparando abbastanza assembler MIPS da passare l’esame.
Nel prossimo articolo scriverò più precisamente delle materie di studio e dell’organizzazione del corso di laurea.









Mi interessa moltissimo visto che ho appena fatto la terza liceo e vorrei sapere le differenze tra ingegneria e informatica che per ora … XD non so!
ho bivaccato ben 4 anni alla sapienza proprio a informatica, dando giusto due esami
venivo dal liceo scientifico, ero con la tua stessa situazione iniziale senza pero’ php e programmazione…
inutile dire che analisi 1 e’ stato lo scoglio maggiore e dopo 4 anni i miei non m’hanno piu’ dato un soldo, giustamente, e sono andato a lavorare!
che prof avevi di analisi? probabilmente conosciamo anche gente in comune!
Ottima mini recensione.
Anche io 2 anni fa non ho trovato quasi niente di niente a parte un topic su Hwupgrade.
Essendo vicino ad ingegneria mi sono iscritto a quella e dopo un anno ho effettuato il trasferimento verso informatica.
Ad ingegneria si diventa ingegneri. Quindi la domanda è: cosa vuoi diventare? Io mi ero accorto che ingegneria non faceva per me, la maggior parte degli esami non mi piacevano, mentre all’università la maggior parte devono piacere altrimenti NON si va più avanti o comunque con tantissima fatica.
Se si vuole diventare ingegneri che si districano (dovrebbe essere così per definizione) tra vari campi come l’elettronica, la fisica, la matematica e ANCHE l’informatica ingegneria è la scelta giusta.
Se si vuole essere informatici e sapere molto bene (perché di materiale ne danno a disposizione) la scienza dell’informazione Informatica è quello che fa per voi.
Ciao !
Non hai idea di che colpo di **** è stato leggere questo post.
MI trovo esattamente nella situazione da te descritta, finita la maturità, molte esperienze nel campo dell’informatica e quindi l’amletico dubbio se Informatica o Ing. Informatica. (Per la cronaca al 99% andrò a Padova)
Non vedo l’ora di leggere la continuazione!
Se puoi spiega anche perchè hai optato x scienze informatiche piuttosto che ingegneria informatica.
Grazie mille!!!!
Sconsiglio vivamente a chi proviene dall’ITCS di iscrivrrsi qui, a meno che, prima di iscriversi, non si faccia un CORSO INTENSIVO APPROFONDITO ESAUSTIVO e COMPLETO di Analisi Matematica.
By un vecchio studente di informatica @ lasapienza
Ad oggi sul mercato del lavoro IT vale piu’ menzionare sul curriculum un progetto opensource che si sta portando avanti o cui si sta partecipando che non la laurea…
Ti consiglio di postare (se non l’hai già fatto) un link a questa pagina sul sito autogestito dagli studenti di informatica della sapienza, http://www.infostud.it/
La ritengo una cosa molto utile per chi vuole iscriversi.
Un laureato dopo 10 anni di informatica@lasapienza
azz analisi 1 ha colpito ancora!
un informatico programma . . . un ingegnere informatico capisce cosa programmare :)
@Dass: Badii per analisi…lo chiamiamo “mangia gesso”, perche’ pulisce la lavagna con la mano e poi se la passa sulla bocca =P
@Bjaast: Provvedero’, sono utente attivo del forum e della mailing list :)
@Emanuele: Concordo, e la stessa cosa vale per chi ha fatto il Liceo senza veramente farlo.
@frank: Un consiglio sentito, studia matematica, assolutamente, il triennio e’ fondamentale per non rimanere incastrato come molti miei amici e non amici. E come me stesso, in parte, che ho “aggirato” il problema (nei prossimi articoli approfondiro’).
@Madbob: Concordo solo in parte, per “salire di grado” o per puntare direttamente a posti da dirigente la laurea e’ molto molto utile, e a volte necessaria per la scrematura di curriculum in grandi aziende. Per il resto, portare progetti open source sviluppati o cosviluppati da te e’ un biglietto da visita eccellente. A laboratorio di sistemi operativi, ad esempio, quest’anno ci hanno fatto progettare in gruppi di massimo tre persone un filesystem in userspace, sul calco del FAT, con architettura a client+server dedicati ;)
@Diego: Intanto, ti consiglio vivamente di installarti una distribuzione Linux, se non l’hai gia’ fatto (ti consiglio Ubuntu), che sicuramente dovrai utilizzare ;)
Ripassa le successioni, le derivate e gli integrali al mare, un po’ di fisica se vuoi ma e’ secondaria.
@tutti: rimanete sintonizzati!
@pepo154: Si, il succo del discorso ing.inf vs inf e’ questo. A ingegneria si studia elettronica, chimica, fisica (da questo anno a informatica fisica e’ opzionale), e il C neanche si tocca (perdendo quindi una parte consistente dell’apprendimento _base_ dell’Informatico tipico, in quanto difficilmente in futuro l’ing. informatico lo ristudiera’).
La cosa assurda e’ che fino al prossimo anno, la Sapienza (e la maggior parte delle altre universita’) non avra’ ancora una specialistica per imparare l’intelligenza artificiale e la robotica dal punto di vista della logica, mentre a ing. informatica c’e’ una specialistica adeguata…
Fortunatamente, il nuovo ordinamento di cui parlero’ correggera’ (si spera) molte di queste incongruenze.
Sono al primo anno fuori corso di informatica alla sapienza, e vi posso assicurare che sicuramente è una scelta migliore rispetto ad ingegneria informatica(da dove sono scappato) se interessa maggiormente l’aspetto algoritmico e teorico. La vera alternativa è ingegneria automatica se vi interessano altri aspetti come la robotica.
Di matematica se ne fa tanta: logica, differenziale, integrale, algebra, combinatoria ed altri attinenti come calcolo delle probabilità e matematica computazionale.
Fisica dal nuovo ordinamento non sarà più obbligatoria (a buon ragione).
Ci sono esami interessanti tenuti da alcuni docenti davvero preparati e che sanno comunicare e lasciare conoscenza.
Ma per il resto dei corsi, sono del tutto inutili e spesso dipende proprio dai docenti: non danno nulla di più di quello che si potrebbe imparare leggendo il relativo manuale.
il prossimo nuovo (ennesimo) ordinamento, è una grande occasione per rivedere gli obiettivi formativi del corso di laurea. In parte lo stanno facendo ma sarebbe importante che gli studenti dessero il proprio contributo con una critica costruttiva.
Quello che imparerete e svilupperete nei primi tre anni sostanzialmente è:
- capacità di calcolo e analisi matematiche
- capacità logiche
- il linguaggio C (da un manuale)
- come funziona l’architettura di un calcolatore
- algoritmi
- data base
- come funziona un sistema operativo
- nozioni sulle reti
- programmazione di sistema e di rete
- programmazione Java
- cenni sulla programmazione ad oggetti
- e qualche altra cosina a scelta
L’IT è un mondo strano e non si sa mai abbastanza, ci si deve adattare continuamente ed imparare nuove tecnologie per affrontare diverse problematiche. Questo non viene insegnato, non vengono insegnate le “alternative”, le differenti tecniche di programmazione. Viene insegnato a fare tutto con i pochi linguaggi sopracitati e soprattutto viene insegnato che sono sufficienti per fare tutto. Probabilmente non vi risulterà rilevante ma è quello che fa la differenza tra uno pseudo informatico con una serie di nozioni e un informatico vero, pronto per il mercato. Per noi è questo quello che conta.
Non ho idea di come sia in altre università italiane, da noi è un corso di laurea serio e non semplice.
Non ve lo sconsiglio ma guardatevi intorno e datevi da fare.
@backus: Verissimo, non dovete mai assolutamente pensare che laurearvi vi basti. Se imparate a programmare in C e in Java, studiatevi da soli il php e il python, apritevi un sito e pubblicate i vostri programmi, partecipate a progetti open source, provate i vari sistemi operativi, quanti piu’ potete.
Io considero molto utili anche le certificazioni. A prescindere dal pezzo di carta, sono un ottimo modo per spiccare nel marasma di curriculum che si inviano per le varie aziende, e per chi non lavora e magari di suo e’ un po’ pigro sono uno stimolo a studiare e imparare cose nuove, col vantaggio che saranno poi ANCHE certificate.
@koteko
Per quanto riguarda le certificazioni sono la cosa più importante e più spendibile nel mondo del lavoro.
E proprio per questo che sono convinto che il nostro corso di studio debba essere in grado di rendere un “set di esami” equipollenti a determinate certificazioni o meglio ancora, dare una formazione che certifichi la conoscenza e il saper fare determinate cose. Ma questa è solo una mia folle idea.
Negli anni passati sono state concesse facilitazioni per l’EUCIP, ma l’iniziativa non ha avuto molta risonanza e non so se è ancora vigente.
P.s.
il nuovo logo della sapienza, può essere utilizzato solo con la relativa autorizzazione dell’ateneo. Bello vero?
Si, e’ ancora in vigore…la sto facendo io l’EUCIP, e si paga molto di meno che facendola fuori dal contesto universitario. Comunque sia, Architettura 1 e 2, Sistemi Operativi 1, Laboratorio di Basi di Dati 1, Ingegneria del Software 1, Architettura di Internet, Programmazione 1 e 2 e Programmazione a Oggetti, nonche’ Economia Aziendale e forse Istituzioni di Diritto Pubblico e Privato dovrebbero bastare per passarla, e questo e’ un punto a favore della sapienza.
C’e’ da dire, invece, che per certificarsi nell’amministrazione di sistema (Windows e Linux, per non parlare degli altri Unix..) o nell’amministrazione di rete (la parola Cisco mi rimbomba nel cervello =P) la triennale e temo anche la specialistica sono un po’ scarse, ma con un po’ di impegno personale (in fondo ad Architettura di Internet fanno studiare sul Tanenbaum, e se uno vuole puo’ dare Sistemi Operativi II e III con i relativi Laboratori) si possono prendere.
@koteko
Istituzione di diritto pubblico e privato da quel che ne so, non ci sarà più: sarà rimpiazzata da una equivalente (però non ci sarà il mitico professore P. Spirito).
Non so se hai già sostenuto programmazione ad oggetti: ma non si impara a pensare ad oggetti imparando java o c++. Penso che un po’ di teoria in più e un po’ di smalltalk non facciano male.
Per quanto riguarda Sistemi operativi, quest’anno (07/08) sono stati sospesi i corsi di Sistemi operativi 2 e 3 per mancanza di personale. Io, come tanti ho dovuto cambiare l’orientamento del piano di studi. Correvano varie voci sulle motivazioni per cui non hanno confermato Massaioli (ed altri), ma spero tanto che rientri perché è uno dei migliori docenti che abbiamo avuto e il suo contributo è sempre stato particolarmente rilevante.
Il testo consigliato per architettura di internet è il tanenbaum, è vero, ma le dispense del professore sono più che sufficienti avendo come “ispirazione” proprio il tanenbaum. Naturalmente per chi ha tempo, consiglio vivamente la lettura di questo importantissimo “mattone”. Io personalmente l’ho sfogliato più che altro ma è davvero un punto di riferimento per tutto ciò che concerne le reti.
Consiglio a tutti anche di provare sistemi come *BSD e SOLARIS, tanto per non fossilizzarsi su linux… visto che non è uno unix.
Per quanto riguarda Prog. a Oggetti, Ivano Salvo e’ stato abbastanza bravo quest’anno, anche se forse doveva insistere un poco di piu’ sulla teoria. Comunque sia, credo di aver capito sostanzialmente le basi, e questo e’ l’importante relativamente a quel corso ;)
Per il resto concordo in toto, e come al solito il problema e’ l’organizzazione. Quando ho letto che non abilitavano Sis. Op. 2 e 3 non sapevo se piangere o ridere (nonostante non siano nel mio piano di studi).
cavolo cosa mi hai ricordato, si chiamava proprio Badii e mangiava il gesso anche ai tempi miei! e non solo, sussurrava alla lavagna le sue formule, si auto-correggeva cancellando appunto con la mano per poi passarsela sulla bocca… e noi 300 (a fine corso diventati si e no una decina) non capivamo un tubo…
LOL
:°DDDDD Si fu cosi’ anche l’anno scorso…l’ultimo mese erano massimo dieci persone, spesso anche una o due. Una volta lo sentii che diceva all’unico studente presente “Che vogliamo fare? Ma andiamocene a casa no?”
terribile.
AHHAHAHA
ma perchè, dico io, perchè uno così deve fare quel mestiere?
la maggior parte degli studenti di informatica alla sapienza molla a causa sua…
io me lo sono sempre immaginato come una specie di genio impazzito
Per chi consiglia di non iscriversi a informatica a chi probiene da un istituto tecnico io rispondo:
- diplomato a fatica ad un ITIS (con pure bocciatura annessa) e prof che si mettevano le mani nei capelli (tendenzialmente perchè studiavo e ragionavo diversamente da come volevano imporre loro)
- laureato in tempi ragionevoli (1 anno fuori corso) con 110 lode a Informatica presso l’Università degli studi di Bologna
vedete voi
@apoling
un ingegnere segue le regole che gli hanno insegnato altri ingegneri credendo che siano verità assolute e guai a metterle in dubbio e a ragionare diversamente !!!
un igegnere non programma, viene programmato ad essere un automa !!!
(poi ci sono le rare eccezzioni)
Lungi da me consigliare a qualcuno di non iscriversi a informatica :)
Piuttosto, ho dato dei consigli basati sull’esperienza, e credo anche piuttosto ragionevoli, utili a chi, che venga da un tecnico o da un liceo, non sappia a cosa va incontro.
Conosco ex liceali che programmavano, prima di iscriversi, in C++, giocando con i frattali e la programmazione di videogiochi 3D, e ragazzi provenienti da I.T.I.S. che erano i primi nei corsi di Calcolo, Logica e Fisica.
Mai generalizzare, ma, quando necessario, semplificare.
Complimenti sinceri per il tuo percorso formativo, in ogni caso ;)
Ciao io sono al secondo anno di Ingegneria Informatica,
sul discorso del liceo scientifico vs itis (sezione informatica) io non sono d’accordo, io provengo da un itis informatica progetto abacus, dove facevano 6 ore di matematica alla settimana 6 ore di informatica e molta elettronica, probabilità sistemi… inutile dire che mi sono trovato 300 volte meglio di tutti quelli che hanno fatto il liceo e i più bravi del corso sono quasi tutti periti industriali.
I liceali sono bravissimi ad imparare molte pagine a memoria, quindi non hanno problemi in materie discorsive o dove bisogna ricordarsi per fila e per segno teoremi e dimostrazioni (io faccio una fatica boia), ma quando si passa all’applicare la teoria nella pratica non sanno come muoversi, al contrario di una mentalità da tecnico che risolve problemi usando modelli già pronti. Poi ovvio che ci sono persone brave e incompetenti da entrambe le parti.
Per quanto riguarda Informatica e Ing Informatica, io ho visto che la laurea in Informatica come contenuti matematici e fisici è decisamente inferiore ad Ingegneria (io studio a Ferrara, magari è diverso a Roma comunque). Invece Informatica ha esami veramente belli per chi piace l’informatica pura: programmare, fare un po’ di assembler, reti.
Però se mi permettete ad Ingegneria ci si fa il culo per capire come funziona tutto: si parte dalla parte molto bassa per arrivare a progettare protocolli di rete. Vorrei vedere un informatico puro in team con un Ingegnere elettronico nella progettazione da zero di un microcontrollore senza sapere come funziona un circuito a dovere.
Sono stato molto in dubbio se passare ad Informatica o meno, comunque ho deciso di rimanere ad Ingegneria perchè:
-fai più materie, capisci come funziona qualsiasi cosa, dalla fisica, all’elettronica analogica/digitale, alle reti, intelligenza artificiale, chimica
-non ti limiti ad imparare il linguaggio di programmazione per l’esame, ma capisci come programmare con qualsiasi linguaggio e usare quello giusto in base ai problemi che ti si presentano.
-quando sei in un team sai quello di cui stanno parlando gli altri ingegneri e riesci a lavorare assieme, se una cosa non la conosci hai gli strumenti e la MENTALITA’ per capire e risolvere il problema
-non ti limiti a scrivere codice o fare il sistemista ma puoi toccare moltissimi campi, la tua strada è più aperta.
-sei laureato in ingegnereria (purtroppo è brutto da dire ma ti da molti vantaggi anche solo per il titolo)
il mio consiglio:
se hai voglia di studiare anche cose che non ti piacciono con un po’ di fatica fai Ingegneria e capirai come funzionano molte cose.
Se ti piace programmare e stare attaccato al computer o magari farti qualche chippettino fai informatica pura, meno sforzo, più divertimento.
so di sollevare un putiferio, quello che ho scritto l’ho scritto per esperienze personali nella mia università, ma da quanto ho visto la cosa cambia molto da ateneo ad ateneo, quindi prima di iniziare con gli insulti tenetelo presente! :D
ciao belli!
@Luca: grazie per la tua testimonianza. Per quanto riguarda l’I.T.I.S., ho gia’ detto che si tratta di mia purissima esperienza personale, forse dipendente dalle scuole di scarsa qualita’ frequentate dai miei amici :)
Per quanto riguarda Ingegneria, e’ chiaro che se tu hai scelto e hai proseguito a Ing. Inf., e’ perche’ la ritieni la scelta piu’ giusta. Dobbiamo cercare di isolare, pero’, le questioni.
A informatica alla sapienza, con un normale curriculum generale (laurea triennale), si fa:
Calcolo Differenziale
Calcolo Integrale
Fisica 1
Fisica 2
Algebra
Combinatoria
Calcolo delle Probabilita’
Matematica Computazionale
Logica Matematica
Ogni corso e’ semestrale, quindi di un certo “spessore”.
Inoltre si fanno due di Algoritmi, un corso di Basi di Dati teorico insieme a un corso di Basi di Dati pratico (progettazione logica e fisica da un “testo” realistico, dal modello E-R al codice SQL), si fa Architettura di Internet, cioe’ Reti (studiando sul tanenbaum, che e’ la Bibbia sulle Reti) dal punto di vista teorico, e si fa Ingegneria del Software con teoria, saggi in inglese e progetto finale.
Ad Architettura 1 si studiano i circuiti digitali: circuiti combinatori e sequenziali e registri, con progetto a fine corso su un simulatore, che tiene conto dei disturbi e dei problemi della realizzazione pratica.
Ad architettura 2 si studia fondamentalmente l’interfaccia hardware e software, esaminando la progettazione di una ALU e delle altre componenti. Dipende dal professore, ma io ad esempio ho imparato molto, seguendo passo passo la realizzazione circuitale di una ALU MIPS, prima con un sottoinsieme di istruzione, poi piu’ ampio. A singolo ciclo, multiciclo e con pipeling. Si studia inoltre la cache in breve le altre componenti.
A livello di programmazione, nel primo anno si impara il C a un livello buono, quest’anno ad esempio bisognava realizzare un SAT Solver, l’anno scorso un analizzatore lessicale e sintattico. Si studia piuttosto bene la ricorsione, gli alberi, le pile, le code e le liste, e la gestione della memoria in generale. Un anno un professore fece un torneo in cui si sarebbero scontrati programmi creatori e risolutori di labirinti, e il vincitore avrebbe “gareggiato” col programma del professore.
La programmazione a oggetti viene affrontata, e si impara il C++ o il Java, con basi abbastanza buone da poterlo approfondire in modo autonomo.
Se al terzo anno si scelgono esami legati alle Reti, si studia la programmazione di rete con un corso affiancato legato alla progettazione di un sistema client server, sempre in java.
L’esame di sistemi operativi e’ uno dei piu’ tosti, ed e’ affiancato da un corso di laboratorio in cui si programma in C usando le syscall Linux. Quest’anno, hanno fatto progettare e sviluppare a ogni gruppo studenti (max 3 persone) un filesystem in userspace su stile FAT.
Ovviamente poi ci sono esami sulla sicurezza, ulteriori esami di sistemi operativi etc.
Essendo meno materie (ma ricordo che ingegneria e’ trimestrale, almeno alla sapienza, mentre informatica e’ semestrale!) l’informatico si puo’ “specializzare”, forse, di piu’. E cosi’ da Informatica escono ricercatori che si infilano nelle maglie della ricerca universitaria, per informatica cosi’ suddivisa:
http://w3.uniroma1.it/dipinfo/ricerca_attivita.asp
Ma si puo’ anche scegliere un “curriculum tecnologico” come lo chiamano ora (fino ad adesso era un corso di laurea parallelo, Tecnologie Informatiche, i cui esami potevano comunque essere mutuati come crediti a scelta), per togliere gli esami teorici ed andare a lavorare nell’ambito che piu’ ci piace.
Mi piacerebbe sapere in quali ambiti, confrontandola con cio’ che ti ho scritto, ing. informatica e’ piu’ approfondita rispetto a informatica, o se in realta’ il problema e’ che vi fanno fare tutto, mentre noi possiamo scegliere se togliere o meno esami troppo teorici o troppo pratici.
Saluti!
A da quello che dici il vostro corso di Informatica è molto buono, ripeto io ti parlo per quello che ho visto nelle università della zona, che hanno fatto esami di analisi scandalose…. della serie in analisi due arrivano a fare gli integrali (che noi facciamo in analisi1) e si accennano solo le eq diff, ma non studiano calcolo diff in più variabili, argomenti come rotori, gradienti, divergenze, trasformate ecc proprio non le toccano, magari le hanno spostate in altri esami del secondo anno…
Da qello che vedo Ing ha molta elettronica, parti col studiare per bene una maglia di un circuito con i vari componenti lineari non, e arrivi a progettare da zero ALU con operazionali, bjt, mosfet oppure filtri. Ti fai i tuoi dispositivi e i tuoi driver per usarli con il computer… insomma mi sembra sia più a basso livello.
se dovessi fare una scala con il livello di astrazione sarebbe:
INFORMATICA
|
ING. INFORMATICA
|
ING. ELETTRONICA
più ci si alza e più il problema si risolve con la programmazione in soldoni.
Ultima cosa: valutate da ateneo ad ateneo e da professore a professore, perchè è quello che conta veramente!
Concordo appieno sia sulla scala che sulla tua ultima frase, vorrei pero’ sottolineare una cosa.
Non pensare che “programmazione in soldoni” significhi farsi i propri stupidi programmini. Semplicemente e’ un livello di astrazione piu’ alto, di cui si ha ancora terribilmente bisogno.
Per farti capire, a torino c’e’ una specialistica di informatica che si chiama logica computazionale.
Non impari la robotica, ma a rappresentare la conoscenza con il software, creando delle “intelligenze” artificiali che daranno “vita” alle componenti meccanico-elettroniche che progettano fisici e ingegneri.
I sistemi operativi come ben sai per essere efficienti, ad esempio su sistemi embedded, richiedono analisi prestazionali (ad esempio di verifica automatica) che hanno basi teoriche algoritmiche molto complesse.
Non so come siano organizzati in zona tua i corsi, ma alla Sapienza, a Torino, Pisa e Bologna si impara a essere Informatici, non programmatori ne sistemisti, con tutto cio’ che ne deriva.
La cosa buona e’ che possiamo per legge accedere all’esame di stato come ingegneri junior (triennale) e ingegneri (magistrale), quindi se si vuole studiare e lavorare a un livello di astrazione piu’ alto di quello hardware, informatica IMHO e’ un ottima scelta ;)
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